Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

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D. 27/05/2004 n. 13

- Considerato che, come precisato nella più volte menzionata delibera n. 93/2002, la progettazione preliminare ed il SIA dell'intera opera sono mirati a ricondurre a sistema gli interventi puntuali indicati nello studio di fattibilità e prefattibilità ambientale e che restano ferme le progettazioni già allora effettuate ed indicate nelle intese nonchè le risorse allocate ai singoli interventi;

- Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che illustra partitamente anche i con-tenuti dell'istruttoria svolta in ordine al 1° maxilotto ed al 2° stralcio del 2° maxilotto proponendo, in particolare, l'approvazione, con prescrizioni e raccomandazioni:

-del progetto definitivo relativo alla s.s. 77 «Val di Chienti», tratta «Collesentino II-Pontelatrave», con l'assegnazione di 45,136 Meuro a valere sulle menzionate risorse;

-dei progetti preliminari relativi alla medesima strada, tratta «Pontelatrave- Foligno», e dei relativi al-lacci e con assegnazione di 379 Meuro a valere sulle citate risorse;

- del progetto preliminare delle intervallive di Macerata e di Tolentino-San Severino Marche; del progetto preliminare della pedemontana marchigiana, tratta Fabriano-Sfercia-Muccia;

- Udite le considerazioni svolte dal presidente della regione Umbria, che formula l'intesa sulla localizzazione delle opere di cui sopra, conferma il cofinanziamento regionale del progetto nella ricordata misura di 45,9 Meuro e conferma, altresì, nel 15%-20% l'impegno massimo del territorio alla realizzazione del progetto stesso, richiamandosi all'innovatività del modello di finanziamento e sottolineando l'opportunità di forme di garanzia e della diretta responsabilizzazione degli enti locali nella definizione delle modalità di detto impegno;

- Udite le considerazioni del presidente della regione Marche, che del pari formula l'intesa sulla localizzazione delle opere e tratta sostanzialmente analoghi aspetti, di carattere generale;

-Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze; Prende atto delle risultanze della istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare:

1. Per quanto concerne le linee generali del progetto: sotto l'aspetto infrastrutturale:

- che il progetto «Quadrilatero», come già esposto nella delibera n. 93/2002, rappresenta un intervento integrato complesso, mirato a portare la viabilità delle aree interne delle regioni interessate a livello di rete e ad assicurare il raccordo con le piastre logistiche di Foligno e Civitanova e con il centro internodale dell'alto Lazio, rimuovendo così il deficit infrastrutturale aggravato dal sisma del 1997;

- che in particolare l'opera è costituita dalle due direttrici parallele Ancona- Perugia, che si sviluppa lungo la s.s. 76 «Val d'Esino» e prosegue lungo la s.s. 318 Umbra, e Civitanova Marche-Foligno, che si sviluppa lungo la s.s. 77 «Val di Chienti», direttrici collegate dalla trasversale FabrianoMatelica- Muccia e dalle diramazioni della s.s. 77;

- che il progetto generale dell'opera risulta articolato in due maxilotti, di cui il 1° composto da tre stralci ed il 2° da due; sotto l'aspetto attuativo:

- che il soggetto aggiudicatore, ai sensi del decreto legislativo n. 190/2002, è il «soggetto attuatore unico» di cui alla delibera n. 93/2002, cioè la «Quadrilatero Marche-Umbria S.p.a.» il cui capitale è ripartito tra ANAS S.p.a. (51%) e «Sviluppo Italia S.p.a.» (49%) e che è stata costituita il 6 giugno 2003 quale società di scopo, avente come oggetto sociale la realizzazione del progetto «Quadrilatero»;

-che la società è aperta alla partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati istituzionalmente competenti o direttamente interessati al finanziamento ed alla realizzazione del progetto che possono optare per un aumento di capitale ovvero rilevare il valore nominaledi parte della quota detenuta da «Sviluppo Italia S.p.a.», che quest'ultima si è impegnata a mettere a disposizione nei limiti del 30% complessivo;

-che, come previsto nella delibera n. 93/2002, per la realizzazione del progetto «Quadrilatero» è in corso di stipula, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, un protocollo d'intesa tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero dell'economia e delle finanze, l'ANAS S.p.a., Sviluppo Italia S.p.a., Quadrilatero Marche-Umbria S.p.a., le regioni Marche ed Umbria, le province di Macerata, Perugia ed Ancona, i comuni interessati, Infrastrutture S.p.a., le camere di commercio, industria ed artigianato di Macerata, Perugia ed Ancona, le Fondazioni Cassa di Risparmio di Macerata, Jesi, Foligno, Fabriano e Cupramontana; che la società medesima provvederà, a mezzo di licitazione privata, all'affidamento dell'opera a contraenti generali;

-che l'avvio dei lavori è previsto al 2005 e la conclusione al 2009, mentre il collaudo dovrebbe avvenire nel 2010;

- che dal momento del collaudo l'infrastrutture viaria verrà gestita, per le tratte di rispettiva competenza, dagli enti locali e dall'ANAS, che ne cureranno la manutenzione ordinaria e straordinaria; sotto l'aspetto finanziario:

-che il costo complessivo del progetto ammonta a 2.156,7 Meuro, di cui:

-63,2 per acquisizione, con procedura di esproprio per pubblica utilità o tramite accordo bonario, dei terreni su cui impiantare le attività leader (c.d. «aree leader») e che si configurano quali poli di eccellenza volti a sviluppare un valore aggiunto per il territorio in cui si allocano tanto da divenire, nel tempo, attrattori economici a livello di macroscala;

-2.093,5 per la realizzazione delle opere viarie, al netto dell'IVA, come risulta dal prospetto che segue, nel quale sono riepilogati gli interventi ricompresi nel progetto «Quadrilatero» con l'indicazione del costo in cifra arrotondata, dello sviluppo lineare e dello stato della progettazione;

-che in particolare il costo arrotondato del 1° maxilotto è di 1.296 Meuro, di cui 1.164 a base di appalto e 132 per somme a disposizione;

- che il costo arrotondato del 2° maxilotto, che include - come accennato - gli interventi sulle s.s. 76 e 318 e sulla pedemontana marchigiana, è stato quantificato in 798 Meuro, di cui 716,85 a base d'appalto e 81,15 per somme a disposizione;

- che sono già disponibili complessivamente 166,723 Meuro, di cui 26,855 per la s.s. 76 a valere sul piano triennale ANAS 2002-2004; 45,9 ex lege n. 61/1998, di cui all'impegno della regione Umbria, assunto in vista del rinnovo dell'accordo di programma quadro «viabilità statale», e 93,968 per la pedemontana marchigiana previsti nell'accordo di programma con le Marche a carico dei fondi per le aree depresse e della citata legge n. 61/1998;

-che il cofinanziamento previsto a carico delle risorse destinate all'attuazione del programma delle infrastrutture strategiche è ipotizzato in complessivi 1.557,508 Meuro, pari a circa il 70% del costo complessivo, e che più specificatamente 1.494,308 Meuro rappresentano il cofinanziamento richiesto per le opere viarie, mentre i residui 63,2 Meuro coprono il costo di acquisizione delle menzionate «aree leader»; che vengono computati, tra le fonti di copertura del costo, gli introiti provenienti dalla utilizzazione e/o vendita del materiale pregiato (di tipo calcareo), proveniente dagli scavi delle gallerie da eseguire sulle tratte del progetto «Quadrilatero», quantificati in oltre 40,2 Meuro;

-che la copertura del costo residuo viene assicurata dal capitale sociale (stimato, a regime, in 50 Meuro) e dall'accensione di mutui da parte del soggetto aggiudicatore, il cui ripianamento - in conto capitale ed interessi

- viene garantito dal PAV, per la cui attuazione le amministrazioni interessate hanno in corso di formalizzazione l'impegno programmatico con il protocollo d'intesa sopra citato e che viene individuato quale strumento non solo di pianificazione territoriale, ma anche di sviluppo economico nel presupposto che al miglioramento dell'accessibilità consegua una maggior crescita economico-produttiva;

- che detto PAV in particolare ipotizza un insediamento produttivo graduale nell'arco di 15 anni (2005-2019), sino al raggiungimento della saturazione delle aree, ed evidenzia, in un arco temporale di contribuzione di 30 anni (2005-2034), proventi (c.d. proventi da «cattura di valore») per 342,228 Meuro che, fatti salvi approfondimenti connessi alla definizione delle ricordate intese tra i vari soggetti istituzionali coinvolti, sono rappresentati:

-dai contributi degli enti territoriali connessi ai benefici economici derivanti dalla implementazione del «Progetto» sul territorio e determinati con la monetizzazione dei benefici stessi (eventuali quote aggiuntive ICI, riscosse dagli insediamenti produttivi sorti nelle zone strettamente interconnesse agli assi viari costituenti il «Quadrilatero», ed oneri di infrastrutturazione, mentre gli oneri di urbanizzazione primaria non vengono ricompresi nel meccanismo di «cattura del valore», in quanto indispensabili per i comuni al fine di garantire un adeguato sviluppo economico) che gli enti stessi si impegnano a pagare mediante sottoscrizione di apposito accordo di programma e sotto condizione sospensiva dell'effettiva realizzazione dell'opera;

- dai canoni di concessione delle aree leader (da affidare ad un concessionario, sulla base di bando di gara per ogni «area leader»), e da quelli rinvenibili da altre attività poste in essere sul territorio;

- dai contributi provenienti dalle camere di commercio, che garantiscono comunque un livello minimo di contribuzione, indipendentemente dallo sviluppo generato dalla realizzazione dell'opera, legato al gettito dell'aumento della tassa pagata dalle imprese esistenti;

-che la completa realizzazione del PAV è prevista nel 2034 e che l'analisi fonti/impieghi mostra come utilizzo ottimale l'impiego, per i primi stralci di interventi, di risorse assegnate a carico dei fondi destinati all'attuazione del programma delle infrastrutture strategiche, posto che già tale realizzazione è idonea a generare parte dei proventi da cattura di valore del PAV e consente di procrastinare l'accensione della 1ª tranche del debito da parte della «Quadrilatero» S.p.a. al 2007, con miglioramento della bancabilità del progetto, mentre i lavori successivi verranno finanziati tramite la quota restante di contributo statale, gli altri contributi pubblici e risorse provenienti dal territorio;

-che è stata condotta l'analisi costi-benefici, calcolando -tra l'altro -le previsioni di sviluppo della domanda di trasporto sino al 2040 e valutando i benefici di ordine ambientale, e che l'analisi di redditività del progetto evidenzia un TIR del 6% ed un VAN di 28.050 Meuro per l'intero progetto e un TIR del 7% ed un VAN del 21.774 Meuro del capitale investito;

2. Per quanto concerne, in particolare, il 1° maxilotto:

2.1 che il 1° stralcio, per il quale viene sottoposto a questo Comitato il progetto definitivo, è rappresentato dall'ammodernamento in nuova sede e dall'adeguamento alla tipologia B delle nuove norme, di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in data 5 novembre 2001 della s.s. 77 «Val di Chienti», nel tratto compreso tra Collesentino II e Pontelatrave nel comune di Camerino e che la nuova infrastruttura si configura quale variante all'attuale s.s. 77 che, nel tratto suddetto, corre in affiancamento al lago di Polverina prima per poi attraversare la località Le Fratte e Pontelatrave;

- che il progetto definitivo, il cui iter è stato avviato prima dell'emanazione della delibera n. 121/2001, è stato trasmesso dal soggetto aggiudicatore al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in data 12 dicembre 2003;

- che la tratta citata aveva già conseguito la VIA, con prescrizioni;

-che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ha effettuato la verifica di ottemperanza del progetto al relativo provvedimento (DEC/VIA/5274 del 5 agosto 2000) con parere prot. DSA/04/09345 del 20 aprile 2004 e, anche a seguito della valutazione positiva espressa dalla regione Marche, ha espresso giudizio positivo circa la compatibilità ambientale del progetto definitivo su richiamato, formulando prescrizioni da risolvere nelle successive fasi di progettazione e di esecuzione;

 

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